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Una guida resine a scambio ionico per capire meglio come funzionano. Si tratta di un tipo di materiale che trova impiego in moltissime applicazioni dell’ingegneria chimica, come ad esempio nei processi di demineralizzazione dell’acqua, ma non solo.

Guida resine a scambio ionico, cosa sono?

Le resina a scambio ionico, così detta per via del processo chimico che la riguarda, è composta da una matrice polimerica (generalmente granuli di pochi millimetri di diametro) in cui sono inglobati gli ioni che saranno poi scambiati. Nella guida resine a scambio ionico non possiamo non elencare dettagliatamente i diversi tipi. I gruppi principali in cui si suddividono sono cationiche (in grado di scambiare cationi) e anioniche (in grado di scambiare anioni). Nel processo completo delle resine a scambio ionico, prima vengono utilizzate le cationiche che scambiano gli ioni Ca2+ e Mg2+ presenti nell’acqua con gli ioni Na+ della resina, questo scambio permette l’abbattimento della durezza dell’acqua. Dopodiché vengono utilizzate le resine anioniche che abbattono la salinità e permettono di ottenere un’acqua deionizzata (desalinizzata).

Guida resine a scambio ionico Le resine si saturano con l’utilizzo e devono per ciò essere rigenerate, sarà facile vederle quindi unite e disposte in blocchi. Per fare questo occorre rimuovere le resine dall’impianto e immergerle nel reattivo.

Guida resine a scambio ionico, le diverse tipologie

Come abbiamo detto in precedenza, le resine si suddividono in anioniche, cationiche ed esistono anche modalità miste composte da anioniche e cationiche presenti in percentuali diverse che permettono di avere un’azione completa di entrambi i processi chimici. Vediamo di seguito tutte quelle presenti nel negozio online di Acquaxcasa.

Guida resine a scambio ionico: Cationiche

Le resine cationiche sono utilizzate per abbattere la durezza dell'acqua (calcio e magnesio), tramite la loro azione di rilascio di ioni H+ e Na+.

Composta anch’essa da Stirene, è adatta per il settore domestico dei medio-piccoli addolcitori. Lo scambio ionico è elevato e rapido.

Guida resine a scambio ionico: Anioniche

Le resine anioniche sono utilizzate per abbattere la presenza di nitrati nell'acqua, grazie al loro rilascio di ioni Cl-.

L’installazione delle resine anioniche è consigliata a valle di un filtro a carboni attivi per la rimozione dei composti a base di cloro. Queste resine devono però lavorare su un’acqua già chiarificata. Se quindi sono utilizzate per acqua destinata al consumo umano, è raccomandata la presenza di un sistema battericida a valle delle resine.

La resina a scambio ionico può essere rigenerata attraverso il cloruro di Sodio, con una quantità necessaria di circa 200 grammi di NaCl per litro di resina.

Guida resine a scambio ionico: Letto Misto

Le Resine a letto misto sono composte al 40% da resine anioniche e al 60% da resine cationiche. Sono utilizzate prevalentemente per abbattere la totalità dei sali disciolti nell'acqua e hanno un’ampia varietà di applicazioni.

Come tutte le resine a scambio ionico sono a base di Stirene, un polimero lineare abbinato in questo caso a gruppi funzionali in grado di rilasciare gli ioni (H+ e OH-), e sono adatte per la produzione di acqua demineralizzata.

La Resina a letto Misto svolge un’azione completa sull’abbattimento dei Sali disciolti in acqua ma è importante specificare che deve essere applicata ad acque non destinate al consumo umano ma per esigenze di laboratorio o simili.

Generalmente viene applicata in piccoli contenitori posti a valle di impianti ad osmosi per la produzione di acqua demineralizzata, come ad esempio cartucce vuote che è possibile riempire ogni volta che le resine sono esaurite.

Le resine a letto misto possono essere rigenerate con un’opportuna soluzione composta da acido solforico, cloridrico e soda.

Guida resine a scambio ionico: Ecomix

Le resine Ecomix sono composte da una Miscela di resine cationiche e letti adsorbenti per la rimozione del calcare, del ferro e del manganese.

Si tratta anch’essa di una resina a base di Stirene/Divenilbenzene.

Anche la resina Ecomix trova la sua applicazione non per la produzione di acqua destinata al consumo umano ma per esigenze di laboratorio o similari. Abbinata ad impianti osmosi è in grado di produrre un’acqua perfettamente demineralizzata.

Guida resine a scambio ionico: come effettuare la rigenerazione

Sostituire le resine esauste all'interno di un addolcitore domestico non è complesso. Vediamo di seguito quali sono le operazioni da fare:

1) Inserire il by pass
2) Scollegare l'addolcitore dalla rete idrica
3) Svitare la testata (detta valvola) dell'addolcitore dal corpo (detto bombola)
4) Svuotare il contenuto. Le resine non sono un rifiuto domestico, devono quindi essere smaltite all'isola ecologica
5) Riempire la bombola con le resine nuove
6) Ripetere l'operazione inversa
7) All'attivazione procedere con un lungo lavaggio


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